• Orientare una metodologia progettuale che si preoccupi di ottimizzare anche la fase di dismissione dei manufatti, decidendo le opzioni tecniche in relazione alla possibilità di separare agevolmente e quindi di riciclare efficacemente i residui, una volta che il manufatto progettato abbia raggiunto il termine della fase di esercizio.
• Favorire una dismissione ambientalmente compatibile che può essere definita come l’esecuzione “a ritroso” del processo di assemblaggio, che consente di ritrovare a fine del ciclo di vita:
- gli stessi elementi che erano presenti nel momento in cui la costruzione si è avviata;
- nelle stesse quantità.
• Aumentare l’efficacia delle metodologie di recupero (attuali e future) mediante la possibilità di separazione delle parti costituenti l’edificio in frazioni integre e omogenee semplificando le procedure di dis-assemblaggio